Lake Garda MarathonL' ho avuto per tutta la settimana prima della gara e c'è l' ho un po' ancora adessso....
Avrò fatto bene o avrò fatto male??? Il dubbio era se interpretare la Lake Garda Marathon come lungo allenante per la più prestigiosa maratona di Atene del 31 ottobre o se onorarla al meglio senza preoccuparmi di risparmiare energie. Nel pregara e durante il riscaldamento non ci ho pensato poi molto, anzi direi poco...infatti col numero attaccato al petto, si sa, le prospettive combiano eccome...in più "che gara è, se non c'è agonismo?". Come si sente dire spesso: l' importante non è partecipare ma metterci il meno possibile!!!
In gara non ci ho pensato proprio per niente, fatto sta che allo start sono partito pimpante, agevolato dalla strada in discesa e non aiutato dal GPS nel controllare l' andatura per via delle continue gallerie. I primi 20 km scivolano via lucidi e veloci, passo alla mezza in 1h33'14'', ma nei pressi di Arco inizio a sentire un senso di stanchezza, cerco di restare positivo e, anche se ho un fastidioso vento in faccia, mi conforto perchè i battiti restano bassi, intorno ai 155 bpm e il respiro appena impegnato. Sulla ciclabile di ritorno da Arco riesco ancora a tenere una buona velocità, ma da Torbole a Malcesine il ritmo cala un po' perchè ci sono dei saliscendi, ma di più perche lo vogliono le gambe, negli ultimi 5 km la maratona mi fa il conto...mi sento pesante e all' entrata del paese di Malcesine mi concedo 10 secondi al passo tra le due salite che anticipano l' arrivo e poco dopo, con il rettilineo finale tutto per me chiudo la seconda mezza in 1h36'23''. Tempo finale 3h09'37'', 72 assoluto.
Anche se resto lontano un abisso dal muro delle 3 ore e sopra di poco più di un minuto rispetto al mio personale, sono comunque soddisfatto, il calo nel finale e la pesantezza alle gambe sono la conseguenza sia dei troppi km fatti nell' ultimo mese, sia della mezza corsa a Villafranca la domenica prima. Adesso settimana tranquilla per smaltire la stanchezza e a pensare cosa fare e come impostare le ultime due settimane prima di Atene.

